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31/03/2005

stella stellina

ieri
all’inizio dell’ottava notte consecutiva di sala montaggio i bioritmi si imbizzarriscono, fuoriescono da me e chiedono asilo politico nel corpo di chicchessia. tornano alla base verso le sette di mattina proprio mentre sto bevendo un tè della macchinetta accompagnato da un panino raffermo proveniente dal cestino della sera precedente. mi rientrano dal naso senza bussare portandosi dietro un virus influenzale gastrointestinale beccato nottetempo durante le loro scorribande tra i baracchini di via mecenate. alle sette e mezza sfreccio in moto lungo viale corsica, meta il lettone. nella mia pancia intanto qualcuno o qualcosa sta già giocando a shangai con un mazzo di spilloni acuminati. poi non ricordo più niente. mi sveglio alle tre del pomeriggio certa di essere stata catapultata dentro “l’acchiappasogni” di stephen king. mi riaddormento e il subconscio mi propone l’immagine vaga ma terrorifica di un marmottone mannaro che s’è preso in affitto il mio colon. quando emergo dagli incubi sono le cinque passate e sto un po’ meglio. nina torna dall’asilo e mettiamo in piedi un gioco articolato che prevede l’uso di cani, pentolini, asciugamani e una vasca da bagno piena d’acqua. l’essere all’esterno della vasca, naturalmente, non ci esime dall’infradiciarci. per finire mangio finocchi e puré e festeggio la prima notte a casa da quelle che mi sembrano ere geologiche guardando un film noioso in cui una ragazza zoppa cerca il fidanzato disperso tra le trincee della grande guerra. a tratti suona la tuba perché è triste, e comunque se ha vent’anni lei io ne ho venticinque. alle tre AM sono ancora sveglia, vigile e in attesa. bisogna che mi decida a dare ai bioritmi le chiavi di casa.

oggi
accompagno all’asilo nina, cosa che non succedeva da un po’, e tutte e due siamo entusiaste dell’evento. vado a tagliarmi i capelli e già che ci sono mi fermo in un negozio di via padova dove per la modica cifra di otto euro compro una maglietta rossa e una cintura zebrata. durante la transazione commerciale fischietto “god bless china”. passo la prima parte del pomeriggio ingurgitando fermenti lattici misti ad aloe vera e abbioccandomi qua e là. vado a prendere nina carica di figurine di bambi e passiamo la seconda metà del pomeriggio ad appiccicarle un po’ sull’album un po’ sul frigorifero. alle sette affianco fabio sul lettone, gli tengo la mano mentre assume la sua dose quotidiana di reality drug e intanto penso “cielo, ho creato un mostro”. a cena dribblo il riso basmati e mi fiondo su un piatto di gnocchetti tirolesi. dalla mensola della cucina l’aloe vera lancia un grido da animale ferito e un istante dopo il campionato di shangai ricomincia. verso le nove e mezza massaggio la schiena di nina (pigiamata e avvinta a un winnie the pooh di dimensioni naturali) intonando l’immarcescibile hit “stella stellina”. la versione in voga al momento prevede l’enumerazione di tutti gli animali presenti sul globo terracqueo, mammiferi e non. qualche esempio: la facocera e i facocerini, la mangusta e i mangustini, l’ippopotama e gli ippopotamini, la iena e gli ienini eccetera. quando arrivo alla rana coi girini nina smette momentaneamente di mastrussare le orecchie di winnie, spalanca gli occhi, si rigira a pancia in su e intavola il seguente interrogatorio:

NINA: mamma, che cos’è i girini?
MEM: sono i bimbi delle rane.
NINA: le rane piccole?
MEM: sì, le rane piccole.
NINA (dopo averci pensato un po’): ma pecché allora le rane gandi non si chiama gironi?
MEM (ride ma è in evidente difficoltà): beh, perché... perché le rane grandi si chiamano rane, mentre le rane piccole si chiamano girini.
NINA: ah. (pausa) ma pecché?
MEM (ricominciando a cantare): ...la giraffa e i giraffini, ognuno ha la sua mamma e tutti fan la nanna! buonanotte amore, fai dei bei sogni.

e ora scusate ma in cucina mi aspettano un libro, un pacchetto di camel e un cocktail di buscopan, plasil e fermenti lattici.

postato da: mem a 23:04 | link | commenti (3) |

24/03/2005

here he is

l'uomo che regola i miei ritmi circadiani.

postato da: mem a 16:57 | link | commenti (3) |

21/03/2005

signs

avere la sveglia fissa sulle cinque e un quarto ma a volte di mattina, altre di pomeriggio, a seconda dei turni. rimandare l’appuntamento dal dentista per più di tre volte di seguito. abbandonare un libro che ti sta piacendo a quaranta pagine dalla fine. mangiare quel che capita quando capita con una netta preferenza per le confezioni da 35 grammi di tarallucci gusto pizza della macchinetta, accompagnati da svariati caffé macchiati extrazucchero - cinque lucine verdi - della macchinetta adiacente. cancellare in automatico tutto quello che arriva su outlook. essere in perenne debito di sonno. raddoppiare il numero di camel lights pro die. controllare il sito dell’auditel per capire il tenore emotivo della giornata che ti aspetta. fare il bagno in orari eterodossi. essere ossessionata da un riff di ligabue. trovare continuamente pretesti per portarsi nina nel lettone. stracciare la posta. non leggere più il giornale. non scrivere. non pensare.

questo (a altro) significa una cosa sola: reality kills.

postato da: mem a 22:56 | link | commenti (3) |

14/03/2005

le simpatiche avventure di fabio e nina ovvero:
quando la mamma è in montaggio

NINA
papà, mi cappa la cacca.

FABIO
va bene, nina, adesso ti metto sul vasino.

NINA
ma però papà mi cappa anche la pipì.

FABIO
non c'è problema, falla nel vasino.

NINA
eh, ma la cacca poi si bagna.

FABIO
non preoccuparti, alla cacca piace bagnarsi.

NINA
no, la cacca no vore bagnarsi.

FABIO
ma sì, te lo assicuro, lei è contenta di bagnarsi, è come quando tu vai in spiaggia e fai il bagno nel mare.

NINA
no, la pipì è gialla, il mare no è giallo. io la pipì la faccio fori dal vasino, se no la cacca si bagna di giallo...

[nina fa pipì fuori dal vasino]

NINA
(soddisfatta)
ecco, la cacca è cappata dal giallo della pipì.

postato da: mem a 18:33 | link | commenti (5) |

03/03/2005

eventi soprannaturali inspiegabili

da due sere a questa parte, se accendo il televisore sul primo canale, si diffonde per tutta la stanza un aroma di caciotta talmente persistente da costringermi a spegnere l’apparecchio. l’esperienza mi lascia addosso una certa inquietudine e un insopprimibile desiderio di tarallucci e vino.

postato da: mem a 21:15 | link | commenti (4) |

01/03/2005

format

dopo i naufragi, la vita rurale e i viaggi nel tempo, finalmente un programma nuovo, sfaccettato e trasversale. una real fiction indirizzata al pubblico più curioso ed esigente. un omaggio alla persona che ogni spettatore riconosce come la più importante: la mamma.

TORNA PRESTO, MAMMA si propone di scandagliare le (scarse) possibilità di sopravvivenza di una singola concorrente: una mamma_prestatrice_di_opere_d’ingegno_a_cottimo (da qui in avanti MP) domiciliata in una metropoli del nord.

per tutta la durata del programma la MP dovrà dimostrare la sua perizia nell’affrontare una realtà fatta di:

·        riunioni che si trascinano su più giornate

·        influenze improvvise

·        fasi di preproduzione scarsamente retribuita

·        tragitti domicilio/asilo/casa-di-produzione in metropolitane puzzolenti

·        sforzi creativi da sostenersi nei momenti meno opportuni

·        bucati

·        permanenze notturne in sale montaggio scarsamente riscaldate

·        spese on line

·        giri al parco

·        contrattazioni economiche con produttori spietati

·        sonno arretrato alternato a notti insonni

·        pagamenti a 90 giorni in ritardo con conseguenti rossi bancari

·        letture prolungate dei testi sacri

·        eccetera

la MP veleggerà tra queste e altre occupazioni grazie allo spirito pratico, a un innato senso dell’abnegazione e alla lista_attività di outlook. tuttavia nei momenti più difficili (cioè sempre) le sue costanti emotive saranno senso di colpa (se sta prestando opere d’ingegno a cottimo fuori casa) e sonno (in tutti gli altri casi).  

la MP agirà naturalmente al centro di una galassia di figure che contribuiranno a definirne la personalità e a innescare interessanti dinamiche quotidiane. di seguito, lo schema base del cast.
N° 1 BIMBA di quasi due anni e mezzo in piena fase di affermazione della personalità. locuzioni chiave: “no” (ndt: no), “io non voro” (ndt: io non voglio), “facciamo un’eccezione?” (ndt: “io stanotte dormo nel lettone, sia chiaro”).

N° 1 COMPAGNO insostituibile ancorché svagato. locuzioni chiave: “dov’è?” (applicabile a tutti i contesti casalinghi), “smettila, sciocchina” (detto con tono amorevole/sdrammatizzante in risposta a crisi di natura fisica, psichica, premestruale della MP), “andiamo a vivere nello yucatan?” (sic).

N° 2 CANI pelosi e bavosi in perenne richiesta di attenzioni e cibo. locuzione chiave: “bau” (ndt: “andiamo al parco? mi dai un biscotto? mi fai entrare in bagno anche se sei immersa nella vasca che devo bere dal bidet? mi fai i grattini dietro alle orecchie? mi dai un altro biscotto? mi togli BIMBA dalla groppa? svegli COMPAGNO e gli fai presente che sono le sette e mezza e mi scappa la pipì? posso leccare i piatti sporchi che stai infilando nella lavastoviglie? ehi, non chiudere lo sportello che non ho ancora finito!” eccetera)

N° troppi SPECCHI sparsi per la casa a testimoniare il lento ma inesorabile approfondirsi del reticolo di rughe intorno agli occhi. locuzione chiave (della MP): “cazzo...” (detto con voce affranta).

come è evidente già da queste scarne note contenutistiche, TORNA PRESTO, MAMMA si propone come un reportage ironico ma coraggioso, leggero anche se a tratti drammatico, destinato ad affermarsi con decisione nel panorama dell’offerta televisiva contemporanea.

analisi approfondite del nostro ufficio CIP (Corporate Image Positioning) hanno peraltro già messo in rilievo il posizionamento ideale del programma, che riportiamo di seguito.

·        numero delle puntate previsto per la prima stagione: 365

·        cadenza: quotidiana

·        durata media puntata: 24 ore 


ah, il format è in vendita.
al miglior offerente, ça va sans dire.

postato da: mem a 15:43 | link | commenti (11) |