it's useful being top banana in the shock department
oggi
giugno 2009
dicembre 2008
marzo 2007
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
novembre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
akille
caroline h.
chinaski77
comavigile
comida de mama
euston station
freddy nietzsche
kush
la pupa c'ha sonno
la vita istruzioni per l'uso
lulu on the bridge
macaia
marsilio black
microbloggiallo
miic
pulsatilla
rebecca barnes
rillo
robba
sai tenere un segreto
sasaki fujika
selvaggia lucarelli
severine
skunk
the petunias
underworld
vanity girl

dieci cose che si possono fare la notte dell’antivigilia del proprio genetliaco

uno – drogarsi molto
due – rasarsi a zero
tre – vedere i dieci comandamenti di krzysztof kieslovski
quattro – girare un porno amatoriale
cinque – vestirsi da renna e scorrazzare per piazzale loreto cantando jingle bells rock
sei – andare all’hollywood a ballare su un cubo
sette – ricamare a punto croce un arazzo raffigurante il giorno del giudizio
otto – giocare d’azzardo on line
nove – riordinare tutti i libri della propria biblioteca in base all’anno di uscita della prima edizione in lingua originale
dieci - cucinare
pur dopo qualche esitazione ho scelto l’ultima opzione.
al momento ho prodotto un far breton, un plum cake morbido alle mele, dei tartufi alle mandorle e cioccolato amaro, una torta di carote e un castagnaccio ligure (quello senza latte con olio uva sultanina pinoli e rosmarino, non la schifezza spugnosa che gira in lombardia).
sono ancora in forse sul mettere mano a una crostata di ricotta. nell’attesa di decidere tergiverso valutando se l’abbinamento formaggio_di_capra/mostarda_mantovana funziona oppure no.
inoltre da questo esatto momento fornisco ricette e alka seltzer (tramite cane viaggiatore facilmente riconoscibile dal numero 666 tatuato sull’interno coscia dx) a chiunque compia trentasei anni entro la mezzanotte del 29/11.
mother superior jump the gun ovvero quel pomeriggio in cui molly bloom e lennon/mccartney stesero insieme il bucato
(qui è tutto piccolo madonna se è piccolo piccola la porzione di cielo piccoli e smunti gli alberi del parco trotter microscopiche le finestre ma tanto fuori non c’è niente da vedere sembrano piccoli anche i palazzi che pure rispetto alle case di legno dei dintorni di samanà svettano mi sforzo di evitare i luoghi comuni sulla temperatura il mare i piedi scalzi e l’incarnato salubre nonostante i turni e i due pacchetti al giorno di marlboro di produzione dominicana d’altro canto se i luoghi comuni si chiamano così ci sarà un motivo che poi per carità non è che non sono contenta di essere tornata home sweet home e tutte quelle cose lì però nella breve durata del tragitto da malpensa a viale monza siamo stati colti da un virus con effetti che neppure la totalità dei polli pesci e platani sempre e solo rigorosamente fritti di tutti i comidores populares di los cacaos sarebbero stati in grado di scatenare e in trentasei ore metropolitane ho speso quanto in un mese dominicano e mi sembrano tutti brutti e antipatici me compresa e ho il disamore per i blog il mio compreso e)
mi stacco dalla tastiera. vado in bagno. svuoto la lavatrice. accumulo i vestiti in un asciugamano grande che chiudo tipo fagotto sovradimensionato del dolce remì. mi trascino fino allo stendibiancheria. mentre smisto magliette, costumi da bagno e roba così intono un motivetto come se fosse un remake di marilyn manson. meglio, dei korn.
fa così:
because happiness is a warm gun mama
happiness is a warm gun, yes it is
happiness is a warm, yes it is, gun
ah, don't you know that
happiness is a warm gun mama
vista dall’esterno, senza audio, potrei sembrare un’allegra massaia lombarda. forse.
anche dopo una lunga pausa milano fa cagare.
the numbers of the beast
31 ore intercorse tra la partenza dalla località los cacaos al varco della porta di casa di cui
7 passate in un pullman che andava a gasolina e bachata
4 le volte che nina ha vomitato la prima notte a casa
molteplici quelle in cui ha avuto un attacco di cagotto
7 i cambi di lenzuola e pigiamini nelle prime ventiquattr’ore
3 le valigie da disfare
2 gli armadi da svuotare di roba estiva e riallestire in modo adeguato per la stagione
22° l’escursione termica tra là e qua
38,5° la temperatura media attuale dei tre membri umani di zoobabele.
welcome back?
zooMbabele - quattro
samanà, -14 giorni alla partenza
uno dei motivi per cui quando non lavoro non aggiorno il blog:
(fueguita la sin rival, pickup noleggiato per una cifra irrisoria ancorché spropositata per l'economia locale. degna sostituta dominicana di grisù la lunga, ci scarrozza per playas e imbarchi lasciandosi alle spalle fumi nerastri e di tanto in tanto il tubo di scappamento)
l'altro motivo: