zoobabele

it's useful being top banana in the shock department



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28/08/2004

se (esercizio di consecutio temporum)

 

* se stamattina alle otto dopo il caffè e la prima sigaretta mi fossi seduta direttamente al computer, qui ora comparirebbe un post sull’ultimo mese e mezzo passato lontano dalla metropoli del nord. ce l’avevo tutto in testa. era pieno di cavalli, onde, braccioli, cani che fanno gli smargiassi dalla terrazza, amici che arrivano in moto, focacce al formaggio e lepri. invece sono andata in bagno.
insomma ero lì, con in mano lo spazzolino già spalmato di natural_white_advanced_whitening_toothpaste, intenta a controllare il grado di tenuta dell’abbronzatura, che articolavo narrazioni da blog e mi appiccicavo un post-it psichico con scritto stendere il bucato, quando mi è venuto in mente di accendere la radio. giusto sulla sigla che durante l’anno saluta le mie abluzioni mattutine (ma d’estate no perché radiopopolare in liguria non si sente): quella della rassegna stampa.

 

* se circa una decade fa il mensile giovanilista presso il quale facevo la schiavetta non fosse stato chiuso dall’editore, forse avrei finito per prendermi un accidenti di tesserino da pubblicista. e se alla fine fossi diventata giornalista professionista, ora mi toccherebbe chiamare colleghi individui con i quali non vorrei condividere neppure un viaggio in ascensore dal primo al secondo piano. invece sono finita a ingrossare le fila dei prestatori di opere di (scarso) ingegno, dei fornitori d’entertainment, delle maestranze della televisione commerciale. e pensare che per un po’ me ne sono vergognata.

 

* se non avessi incontrato per strada più di un paio di persone con libero sotto il braccio, oggi milano mi sarebbe sembrata bellissima. invece ho avuto per tutto il giorno un vago ma persistente senso di nausea.


postato da: mem a 00:55 | link | commenti (5) |

25/08/2004

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home.

postato da: mem a 17:46 | link | commenti (5) |

05/08/2004

jaws

 

reduce dall’acquario di Genova, stanotte nina ripeteva nel sonno “qalo mio, qalo mio” (ndt squalo mio, squalo mio). e la prima parola che ha detto al risveglio è stata “foche”.

 

nell’ecosistema di zoobabele un paio di vasche 10 metri per 10 possono anche starci.

quando torniamo a milano faccio un giro all’ikea.

postato da: mem a 15:46 | link | commenti (3) |

01/08/2004

how did it all start #2

(istantanee in ordine sparso della genesi di zoobabele)

 

23 giugno 2000, venerdì sera.

quando fabio passa a prendermi a casa ho ancora i capelli bagnati e sto dando ai gatti un quantitativo di pappa sufficiente per tutto il fine settimana. lo accolgo circonfusa di odore di pet treet riso_e_tonno, però mi sono messa la canottiera a righe bianche e rosse, quella che lascia vedere tutti i tatuaggi e mi fa sentire belloccia.

partiamo per pieve ligure come due fuggiaschi, a bordo di una tipo scassata rigorosamente priva di autoradio.

cantiamo tutto workers playtime, che io credevo di essere l’unica a sapere a memoria.

la serravalle al buio mi sembra bellissima.

postato da: mem a 14:23 | link | commenti |