zoobabele

it's useful being top banana in the shock department



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31/10/2003

splatter nina
(lettura sconsigliata agli stomaci delicati)

oggi.
io sul divano faccio finta di leggere il giornale. in realtà sonnecchio.
lei in corridoio si dà da fare con il solito svuotamento metodico di una libreria.
a un certo punto, un rumore. un rumore strano. come di... cazzo, conati!
schizzo dal dormiveglia con la tachicardia tipica della madre colpevole. balzo in corridoio. la vedo.
placidamente seduta in una pozza di vomito, sputacchia brandelli di copertina di un libro.
contemporanemente ripesca pezzetti semidigeriti di mela e se li rimangia con entusiasmo.

ho letto che palahniuk, in tournée letteraria, regala ai suoi fan pacchetti autografati di vomito finto.
chuck, te la presto. vuoi mettere?

per la cronaca: la copertina era quella di un ignobile polpettone introspettivo di cathleen schine. non che avesse tutti i torti, la ragazza.













postato da: mem a 21:46 | link | commenti (3) |

28/10/2003

cambio della guardia

il caval di trottolino è stato sostituito da "ti prendo - zoobabele styla", gioco di frenetico inseguimento a cui sovente partecipano anche linda e fausto.
trattasi di un appassionante mix di accelerazioni, frenate, scarti, finte e cucù settete, messi in atto lungo il corridoio in un crescendo rossiniano che culmina con il delirio collettivo di inseguita e inseguitori.
il percorso si conclude in genere con il capottamento dell'inseguita nella cuccia a forma di jacuzzi di linda, una salva di risate convulse, un attacco di singhiozzo e un cucchiaino di limone con lo zucchero.
il gioco, naturalmente, è protetto da copyright.
e comunque abbiamo già venduto i diritti: a natale escono le versioni per psx2 e xbox.





postato da: mem a 00:04 | link | commenti (4) |

27/10/2003

zanna bianca



 

 

 

 

 


l'incisivo superiore più bello di zoobabele. inequivocabilmente.

 

postato da: mem a 13:22 | link | commenti (4) |

23/10/2003

love happens

fausto si è innamorato della pimpa.
lo sapevo, io, che nina non doveva andare a leggere nella cuccia.


postato da: mem a 18:32 | link | commenti (5) |

18/10/2003

can't believe it

qualcuno è arrivato a zoobabele cercando su search.msn "l'isola della figa".
qualcun altro invece ha digitato su google "borborigmi".

autori televisivi in cerca di idee per nuovi format?


postato da: mem a 21:04 | link | commenti (4) |

17/10/2003

una donna di polso

prendendo in braccio nina mi sono scombinata un tendine, per cui da un paio di giorni sfoggio questa polsiera nera composta da un materiale tecnologico che non saprei dire e da una roba di velcro cattivissima che mi di arrotola tutta intorno alla mano.
ora devo solo decidere se mi fa sembrare di più una guerriera ninja, una campionessa di thai boxe, una lanciatrice del disco lituana, un'addestratrice di linde e fausti da combattimento o una thirtysomething priva di qualsivoglia tono muscolare.

mah. bisognerà che ci pensi.


postato da: mem a 01:27 | link | commenti (7) |

16/10/2003

zoobabele’s most forbidden pleasures - first

salire sul lettone: fausto.
salire sul lettone di notte infilandosi sotto il piumino dalla parte dei piedi e restare lì finché i dormienti non se ne accorgono, in genere al mattino: linda.
srotolare il rotolo della carta igienica: nina.
leccare l’interno dello sportello della lavapiatti: linda.
sbavarmi le cosce la mattina mentre faccio colazione: fausto.
giocare con i pannolini sporchi: nina.
limonare con gli ospiti: linda.
stare dietro a un cancello qualsiasi a fare i gradassi: fausto. linda.
bere dal bidè: nina. linda. fausto.
mangiare gli avanzi di plasmon sbausciati: nina. linda. fausto. mio malgrado, io.

(next to be continued…)

postato da: mem a 00:56 | link | commenti (4) |

10/10/2003

faustostory
(l’azione si svolge nel 2001)

arriviamo al canile di erba e non c’è nessuno. cioè, non c’è nessun umano.
in compenso ci sono 150 cani, tutti liberi.
è tipo novembre, c’è il sole e un freddo porco ma io mi sono dovuta mettere per forza il mio piffero di cappottino di pelle gialla nuovo (usato, ma nuovo) che mi fa sentire una versione bassa e pallida di shaft. oppure una pusher newyorchese del ’75. in sintesi: figa, però surgelata.
come siamo arrivati al canile di erba ha a che fare con una nota emittente milanese e con l’idea balzana che linda abbia bisogno di un compagno.
il canile, per quanto può esserlo un canile, è bello.
le ragazze che lo gestiscono alla fine arrivano, sono simpatiche e ci raccontano tutta una serie di cose strazianti su cani da caccia abbandonati, cuccioli semiassiderati nei campi, cani vecchi buttati via come scarpe e altre facezie del genere.
io, manco a dirlo, soffro.
lui cerca di darsi un contegno, però soffre.

aperta parentesi.
è che se non sei mai stato in un canile non te lo puoi immaginare. anche se i cani stanno liberi e sono ben curati, è comunque uno spettacolo che ti straccia il cuore. ci sono tutti questi canidi di ogni forma voce e colore che ti guardano, ti scodinzolano, ti abbaiano. e non ti spieghi perché, in quanto essere umano, non ti saltino invece alla gola.
ora, io non sono un’animalista invasata. però ho vissuto con cani, gatti, una volta pure con un germano reale. e quando sento dire "a me i cani non piacciono" resto sempre, come dire, perplessa. per lo stesso motivo per cui resto perplessa quando sento cose tipo "il mio cane è come una persona".
perché un cane è un cane (è un cane, è un cane, è un cane… come direbbe gertrud s.), e ha un suo modo tutto canino di pensare, vivere, desiderare, voler bene, odiare anche. così, senza pudore calcolo o rendiconto.
quando poi ti capita di fare un bambino ti accorgi che è un po’ quello stesso modo lì, trasparente ed egoista, di stare al mondo. e allora pensi che forse quel modo lì è la parte migliore di noi adulti umani. a ricordarsene.
chiusa parentesi.

nel giro di qualche minuto soffriamo di più: il cane per cui siamo arrivati fino a erba non può venire con noi.
è una specie di segugio. dieci chili di cane a dir tanto, esile come una promessa e con una gamba scassata. è stato operato da poco. il segugio ci guarda e scodinzola.
anche io e lui ci guardiamo: questo linda lo disfa. se prova a giocarci come fa di solito (cioè duro), lo disfa.
la ragazza del canile dice: ah, l’altro è un boxer? allora forse… no, mi sa che non è il caso…
il segugio annusa intorno, ci riguarda e riscodinzola.
la ragazza del canile se lo riporta via.
io, naturalmente, mi metto a piangere.

nel frattempo si è fatto buio ed è scesa un po' di nebbia. i cani entrano ed escono dalle loro cucce a casetta. 150 cucce a casetta, una specie di villaggio di gnomi.
io continuo a piangere, perché son fatta così. lui mi scalda le mani e fa: portiamocene via uno. almeno uno. uno a caso.
solo che scegliere è impossibile.
allora ci pensa la ragazza del canile.
sparisce e dopo un po’ sbuca dal buio con una cane giallo come il mio cappottino di pelle. anzi, di più. è in assoluto il cane più giallo che abbiamo mai visto.
quando gli mette il guinzaglio e si dirige verso di noi lui prende a saltare come una menade danzante avvitandosi tutto su se stesso (abitudine che non ha mai perso e che lo porta a sbattere in maniera inconsulta contro stipiti, porte, muri, lampioni).
salta, abbaia, salta, abbaia e, giuro, sorride.
ha sette mesi, quattro piedi enormi ed è registrato all’anagrafe canina con un nome da antibiotico, zoril, al quale giustamente non risponde.
saliamo in macchina tutti e tre.
io dietro con il cane giallo sdraiato addosso.
lui davanti che sorride nello specchietto retrovisore.
mettiamo in moto, parte il riscaldamento.
il futuro fausto si addormenta seduta stante con il muso sulle mie cosce.

andiamo a casa.

postato da: mem a 15:54 | link | commenti (5) |

07/10/2003

mantra di mem

scrivo troppo poco scrivo troppo poco scrivo troppo poco.
ma com'è che scrivono tutti così tanto?


postato da: mem a 23:59 | link | commenti (4) |

04/10/2003

the fallen

nick cave, cesaria evora, belle & sebastian, billy bragg, astor piazzolla, kruder & dorfmeister, michael franti, fabrizio de andrè, beck, zap mama, gideon kramer, tom jones, janis joplin, 99posse, eleftheria arvanitaki, tom waits, the jayhawks, joni mitchell, nicola arigliano, the wiseguys, steve earl, elvis costello, the kronos quartet, vinicio capossela, i red hot chili pepper, frank sinatra, i black rebel motorcycle club, i subsonica, charles trenet e molti molti molti altri (più i caduti anonimi, masterizzati furiosamente, riposti nelle loro squallide bare in plastica e da sempre in attesa che un orecchio pietoso li ascolti e si decida a restituire loro un’identità) riposano in pace sul pavimento dopo il passaggio di nina.

primo appunto per me: in questa casa l’eclettismo sfocia nella malattia mentale.

secondo appunto per me: bisogna che mi decida a cambiar posto ai cd.

postato da: mem a 00:28 | link | commenti (7) |